Archivio per maggio 2011

29
mag
11

Casandrino sceglie la continuità

Di: Pierfrancesco Picardi

È stato un mese infuocato quello della recente campagna elettorale per le amministrative a Casandrino. Una competizione dai toni avvelenati, in cui ne abbiamo viste di tutti i colori. Dai volteggi di libri di poesie lanciati per aria da un palco (è sempre meno faticoso che leggerli) allo spumante stappato prima ancora di accaparrarsi il primo gradino del podio (rito immancabilmente foriero di cattiva sorte). Due candidati sindaci si sono fronteggiati invocando per sé e per le rispettive liste civiche il verdetto dei cittadini elettori e quel verdetto è stato inequivocabile. Antimo Silvestre e gli undici consiglieri eletti con la lista Alleanza nei Valori saranno maggioranza per la prossima consiliatura. La squadra di Rinnovati Casandrino, pur fiduciosa nella “vittoria finale” fino a poco prima degli scrutini, al punto da apparire tracotante, ha fatto “flop”, un tonfo la cui eco non sembra essersi ancora spenta.

Sarà dai banchi dell’opposizione che il consigliere Alfredo Di Lorenzo redigerà la querela contro questo giornale, già più volte ventilata nelle settimane prima del voto. Giacché riteniamo Di Lorenzo una persona coerente, siamo certi che provvederà ad estendere la denuncia anche agli agenti delle forze dell’ordine che nel ’91 stilarono l’informativa sulle infiltrazioni camorristiche nel comune di Casandrino.

E, se non il Presidente Emerito Francesco Cossiga (per morte del reo), almeno coinvolgerà l’allora ministro dell’Interno Scotti, che quel provvedimento di scioglimento lo firmò. Costoro evidentemente concordavano sul fatto che in quegli anni Casandrino attraversasse (al di là delle responsabilità personali, nel merito delle quali nessuno qui si è addentrato)  una stagione politica segnata “dalla commistione politica-malaffare”.  Ergo, meritano quanto noi di risponderne davanti alla magistratura.

Querele volanti a parte, la minoranza ha già provveduto ad affiggere un manifesto di ringraziamento all’elettorato dai toni che appaiono fin troppo concilianti per chi aveva promesso davanti alle telecamere di erigere fantomatiche “barricate” (si spera solo metaforiche) a difesa del paese minacciato dalla mala politica di Silvestre e dei suoi.

Ciò premesso va rilevata la discreta e forse inaspettata affermazione personale di Di Lorenzo che, pur non potendo vantare la presenza in lista dei cavalli di razza che hanno tirato la volata per la vittoria di Alleanza nei Valori, ha dimostrato comunque di disporre di un ampio bacino elettorale al quale attingere.

Le cifre però, come si diceva in premessa, parlano chiaro. Con 4075 voti i casandrinesi riconfermano la fiducia nella compagine guidata da Antimo Silvestre, chiedendo la prosecuzione dell’attività amministrativa bruscamente interrotta dall’insano gesto dei famosi 5 dimissionari.

Anche per il neoeletto sindaco il compito da svolgere si preannuncia del resto tutt’altro che agevole. Posto che le deleghe  assessorili saranno assegnate, come vogliono alcune indiscrezioni, ai cinque candidati che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze, potrebbe rivelarsi necessario,  in un futuro non troppo remoto, tenere a bada le ambizioni di qualche puledro recalcitrante.

Si spera che la concreta azione amministrativa di cui Casandrino ha bisogno non sia anche stavolta pregiudicata da repentini cambi di casacca o dagli esasperati personalismi che hanno caratterizzato la recente politica locale. Complicazioni queste in parte fisiologiche quando la scena pubblica assiste alla scomparsa dei partiti a favore delle liste civiche costruite secondo criteri di puro calcolo elettorale. È il principale motivo che ci spinge ad auspicare il ritorno nella nostra cittadina, superata questa interminabile fase di transizione, di formazioni politiche più omogenee e dai contorni meglio definiti.

Nell’immediato però ciò che i casandrinesi si aspettano dal nuovo esecutivo è molto più semplice. Risposte chiare e rapide a problemi impellenti: tributi, verde pubblico, spazzatura, politiche giovanili, vivibilità generale del paese sono solo alcune delle questioni con le quali dovrà cimentarsi la nuova giunta.

29
mag
11

Elezioni Amministrative

29
mag
11

Aspettando la querela

Gentile direttore, da sette anni mi onoro di collaborare con questo giornale, mai fino ad ora, ho sfruttato questa possibilità per dirimere questioni personali. Mio malgrado mi vedo costretto a infrangere questa consuetudine.

La campagna elettorale appena conclusa è stata caratterizzata da toni quanto mai duri, condita da accuse e veleni. In questo turbine di minacce e diffamazioni, purtroppo sono rimasto coinvolto anche io, per un articolo pubblicato nella scorsa edizione dal titolo “Una corsa a due” (disponibile al sito del Centro Culturale Casandrino, nella sezione “giornale online”), nel quale esprimevo delle considerazioni politiche su una fase storica conclusasi molto male per il nostro paese, senza rivolgere accuse né offese a nessuno ne tantomeno attribuire responsabilità di sorta per i fatti verificatisi in quegli anni.

Per queste mie valutazioni, ho ricevuto offese ripetute dal signor Di Lorenzo, candidato alla carica di Sindaco della lista “Rinnovati Casandrino”, il quale, prima mi  dava dello “scribacchino”, durante il comizio dell’otto maggio, per poi rincarare la dose, qualche giorno dopo, nel corso di un video confronto realizzato da una web tv locale, durante il quale sollevava dubbi sulla mia conoscenza della lingua italiana, e mi accusava di avere avvelenato il clima della campagna elettorale,  pretendendo che il Sindaco uscente (poi riconfermato) Silvestre gli porgesse delle scuse per il contenuto di quell’articolo, fatto per me assai grave e offensivo, perché sottintendeva la convinzione che io avessi scritto quel pezzo sotto altrui dettatura. Per poi concludere in bellezza, si fa per dire, minacciando querele se quelle famose scuse non gli fossero state porte.

Tralasciando le mie considerazioni personali sulle competenze letterarie e sullo stile del signor Di Lorenzo, credo sia necessaria qualche breve riflessione.

Appare evidente come si sia strumentalizzato un articolo attribuendogli contenuti e significati completamente diversi da quelli reali, al fine di giustificare una campagna diffamatoria portata avanti dalla lista “Rinnovati Casandrino” attraverso volantini fatti circolare per il paese in cui si lanciavano delle accuse a diversi candidati della lista “Alleanza Nei Valori”. Cosi come evidente è il tentativo di intimorire il sottoscritto e la redazione di Progetto Comune attraverso la minaccia di un’improbabile querela, intento, quest’ultimo, decisamente fallito.

Progetto Comune è da ventuno anni una voce libera di questo paese che contribuisce al dibattito politico e culturale offrendo spunti di riflessione che ne arricchiscono la democrazia, e resterà tale.

Per le ragioni appena illustrate mi aspetto delle scuse pubbliche dal signor Di Lorenzo, al contempo lo esorto, se ritiene di essere stato da me offeso o diffamato, a dare seguito ai suoi intenti procedendo per via legale.

 Il Presidente del Centro Culturale Casandrino

VINCENZO SILVESTRE

29
mag
11

Referendum: 4 si per dire no

Di: Pasquale Del Prete

In occasione del prossimo Referendum Day del 12 Giugno 2011 , ci dovremo esprimere su quattro quesiti.

Di seguito, vi presentiamo in maniera sintetica i quattro referendum abrogativi su cui saremo chiamati ad esprimerci ma prima una doverosa premessa: è indispensabile ricordare che, per legge, affinché i referendum abrogativi abbiano effetto, occorre che la percentuale dei votanti raggiunga il 50% più uno degli aventi diritto al voto (il cosiddetto quorum).

Essendo abrogativi, se volete ad esempio dire no al nucleare, OCCORRE VOTARE SI, ci raccomandiamo, sembra incoerente ma è cosi’, si dice SI all’abolizione del decreto-legge

Il primo quesito riguarda il “legittimo impedimento”, cioè l’istituto giuridico che permette all’imputato in un processo di giustificare, in alcuni casi, la propria assenza in aula, ed è quello che ha le conseguenze politiche più rilevanti, dal momento che è stato indetto per abrogare la legge che porta il suo nome. A presentare il referendum è stato il partito dell’Italia dei Valori. Il quesito su cui saremo chiamati ad esprimerci è il seguente:

“Volete voi che siano abrogati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 nonché l’articolo 1 della legge 7 aprile 2010 numero 51 recante “disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza?”.

Il secondo quesito, particolarmente lungo e articolato, presentato sempre dall’Italia dei Valori, punta ad abrogare la norma per la realizzazione sul territorio nazionale di impianti di produzione nucleare. E’ il cosiddetto ‘referendum sul nucleare’, tema oggi giorno particolarmente scottante, dopo quanto accaduto a seguito del terremoto in Giappone. Il quesito su cui saremo tenuti ad esprimerci, in parte schematizzato, suona più o meno così:

“Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1, lettera d: realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare?”.

Gli ultimi due quesiti si occupano della privatizzazione dell’acqua: uno in particolare riguarda le modalità di affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Il testo del quesito è il seguente:

“Volete voi che sia abrogato l’art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n.133, come modificato dall’art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n.99 recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” e dall’art.15 del decreto legge 25 settembre 2009, n.135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea” convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n.166, nel testo risultante a seguito della sentenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?”.

Il quarto e ultimo quesito riguarda sempre la privatizzazione dell’acqua e in particolare la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. In questo caso agli elettori viene chiesta una parziale abrogazione della norma:

“Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”?”.

Abbiamo la sensazione che in cabina referendaria regnerà assoluta confusione, sia per i testi veramente criptici dei quesiti (vi sfidiamo a capirli veramente in dettaglio) sia per il fatto che sono abrogativi e qui vi ricordiamo che se volete ad esempio dire no al nucleare, occorre votare si.

29
mag
11

Inaugurata la nuova sezione idv a Sant’Antimo

Di: Gaetano Ciccarelli

In via Cardinale Verde 11 di Sant’Antimo, il giorno 20 Maggio, è stata inaugurata la nuova sezione dell’Italia Dei Valori (che è stata intitolata a Giuseppe Di  Vittorio, uno dei più autorevoli esponenti del sindacato italiano del dopoguerra), che si è spostata dalla vecchia sede di via Caserta. Numerose le persone accorse a questo evento cui hanno partecipato importanti figure politiche locali e regionali.

Il primo a prendere la parola è stato il Presidente Onorario Giovannantonio Pasquale che ha ringraziato tutti gli invitati per la partecipazione ed ha incoraggiato tutti i ragazzi della sezione a continuare sulla strada intrapresa sottolineando il fatto che essa è per la maggior parte composta da giovani e giovanissimi. In seguito hanno preso la parola i vari invitati (fra i presenti non figurava l’on. Nicola Marrazzo, assente per motivi personali, che comunque ha inviato i suoi auguri), tra i quali il neoeletto sindaco di Casandrino, Silvestre Antimo, il consigliere regionale Sala, il senatore Lorenzo Diana ed il segretario regionale Aniello Formisano.

Tutti hanno rilevato che la giovane età media dei ragazzi del partito (che in effetti, rappresenta un dato che va controtendenza) può rappresentare un punto di forza per un cambiamento della politica locale, tanto che il senatore Diana ha definito questo giorno addirittura storico.

L’intervento del segretario della sezione Giuseppe Italia ha poi ricordato le varie iniziative intraprese nel corso del periodo di vita della sezione, come la raccolta firme per i referendum contro il nucleare, la privatizzazione dell’acqua ed il legittimo impedimento, la denuncia della presenza di ratti nelle scuole locali, l’opera di rifacimento dei marciapiedi in corso Italia (che non consentivano ad un disabile in carrozzina di transitare autonomamente), etc. Molto sentito è stato anche il discorso del coordinatore giovanile Di Matteo Francesco, il quale ha citato un discorso di Gramsci, che a suo dire è stato motivo di forte riflessione da parte sua e che lo ha portato nel mondo della politica alla giovane età di diciassette anni.

Anche lui ha elencato diversi impegni intrapresi dalla sezione giovanile (primo fra tutti l’originalissimo “raccogli lamentele”, il cui obiettivo era quello di coinvolgere i cittadini i quali ponevano le loro problematiche ai ragazzi del partito, e questi li riproponevano in Comune).  Francesco ha poi concluso il suo acceso discorso sottolineando l’importanza della giustizia e della legalità. Infine i ragazzi del partito hanno offerto un buffet che ha sancito la fine dell’evento che si presenta sicuramente come una nuova alba nella politica santantimese.

29
mag
11

Wiki

Di: Mario Landolfo

Wikipedia è l’enciclopedia libera per antonomasia. Multimediale e multilingue al cui sviluppo può collaborare chiunque, è gestita da utenti volontari ed è autofinanziata.

Wikipedia è probabilmente uno dei progetti più incredibili, eccentrici ed assurdi nello stesso tempo: si tratta della creazione attraverso la rete de “L’enciclopedia gratuita universale quale risorsa di apprendimento” (The Free Universal Encyclopedia and Learning Resource).Per raggiungere questo scopo, l’idea di base è quella per cui chiunque può partecipare, modificare e cancellare i contenuti previsti o in essa contenuti. La motivazione è quella di condividere il sapere (il proprio sapere). Lungi dall’essere il perfetto modello da adottare sulla rete, crediamo che abbia molto da insegnare. Una rete ipertestuale praticamente infinita, con la possibilità di avere a disposizione una navigazione a rete oggi difficile da trovare.È, in altre parole, la concreta realizzazione del concetto di Rete, inteso in senso assoluto.La continua evoluzione e moltiplicazione di contenuti e lingue ha portato Wikipedia ad avere una sezione addirittura in sardo, siciliano e friulano.

Wikipedia non è un progetto nato casualmente ma è stato avviato/creato nel gennaio del 2001 in inglese, a seguito di contatti fra Larry Sanger e Ben Kovitz, ed anche grazie all’impegno di Jimbo Wales, che mise a disposizione i server necessari per l’esperimento.

La fase sperimentale è stata ben presto seguita da una fase di grande sviluppo che ha visto con l’andare del tempo un rapido incremento di utenti registrati (nel giugno del 2004 si contavano circa 7.500 nella versione in lingua inglese, mentre nella versione in italiano se ne contavano più di 1.100) ed una vertiginosa impennata del numero di articoli prodotti (gratuitamente e collaborativamente), che ha ampiamente superato i 500.000 (escludendo dal computo i redirect e le pagine stub).

Il 22 settembre 2004 Wikipedia nel suo complesso (in tutte le sue oltre 100 lingue) ha superato il milione di articoli.Wikipedia usa software libero, cioè ispirato dalle riflessioni di Richard Stallman, fondatore della Free Software Foundation, il quale fu probabilmente il primo a teorizzare l’esigenza di avere anche una enciclopedia completamente libera.Alcune persone hanno forti reazioni nei confronti di Wikipedia. Alcune vengono catturate istantaneamente, e amano l’idea; altre trovano l’idea così assurda da non meritare nessuna seria considerazione.Ci sono diverse critiche comuni al progetto Wikipedia, alle quali si è cercato di dare una risposta.Molte delle critiche rivolte a Wikipedia non sono relative solo ad essa, ma sono dovute al fatto che essa è, alla fine dei conti, un wiki.
Molte di queste obiezioni sono state avanzate ad altri siti wiki.Di fondo sta il problema che nessuno può conoscere tutto, quindi la condivisione dei saperi spesso porta all’affermazione come corretta di qualcosa che non è confutabile, solo sulla base della buona fede degli internauti. Recentemente molti esperti hanno smascherato false biografie su Wikipedia, false notizie storiche, date errate negli accadimenti passati e altri tipi di imprecisioni che, seppur minime a volte, ci fanno capire con quanta attenzione va considerato l’immenso contenuto libero e gratuito dell’enciclopedia più famosa del mondo.

Anche se in effetti si tratta di una comunità molto grande (migliaia di utenti attivi ed una quantità impressionante di articoli e informazioni), i server di wikipedia sono relativamente piccoli: una decina di computers (due database e qualche server web), posti in un angolo della stanza che ospita i servers di Bomis.com.Il progetto è finanziato principalmente da una persona oltre all’apporto di donazioni volontarie.All’inizio dell’avventura (il primo anno) Wikipedia contava su un solo dipendente, mentre ora i servers sono gestiti da una singola persona part-time, anche questo su base volontaria.La versione corrente del software è stata scritta principalmente da un solo programmatore, ma un team di volontari continua a tenerlo aggiornato migliorandolo progressivamente.Insomma, la collaborazione di tutte le anime di buona volontà ha dato vita al più grande progetto sul web della storia di internet. Nessuno è retribuito, nessuno che riceva una targa come “impiegato del mese”, a queste persone basta essere coscienti di far parte di una rivoluzione per il bene di tutti.

Sono state molte le voci secondo cui Wikipedia era prossima alla chiusura per mancanza di fondi necessari. Sullo stesso sito c’era un appello del fondatore per una raccolta fondi, a sostegno del software libero e indipendente. Fatto sta che per ogni esigenza, per ogni curiosità, per ogni necessità, abbiamo ed avremo sempre un riferimento non perfetto, ma che sicuramente sa darci sempre una risposta a qualsiasi domanda.

Non esiste una pronuncia ufficiale, una breve indagine tra i wikipediani italiani, ha portato alla luce che ognuno la pronuncia a modo suo.Le pronunce finora note
sono:

uichipedia

uichipedìa

uaichipedia

vichipedia

vichipédia

vichipedía

uaichipìdia

29
mag
11

La moltitudine del Comicon

Di: Daniele Coppola

Anche quest’anno da ogni parte del sud Italia, migliaia di appassionati si sono riversati alla mostra d’oltremare per partecipare alla mostra di fumetti e gadget più importante del mezzogiorno, il comicon.

Anche quest’anno il comicon ha avuto una doppia location, Castel Sant’Elmo, dove però erano presenti per lo più editori, e la mostra d’oltremare dove erano presenti gli stand dei vari negozi di fumetti che vendevano gadget, dvd, manga e tutto quanto riguarda il mondo dell’animazione nipponica e americana.

Come l’anno scorso, il comicon è stato accompagnato dal gamecon, dove i ragazzi potevano sfidarsi a “street fighter” o a “Pro evolution soccer”, tutto rigorosamente su consolle playstation 3. Non è comunque mancato l’angolo dedicato alla nintendo wii.

Come ogni anno c’è stata la sfilata del cosplayer, da citare i protagonisti di Naruto, One piece, Bleach, Alice in Wonderland, Sailor Moon, Lamù e gli onnipresenti personaggi de I pirati dei caraibi oltre a una splendida Lady Oscar accompagnata da Fersen.

Ecco la lista completa dei vincitori del contest: Premio Geppetto per il miglior accessorio a: Erza Scarlett Titania e Natsu Josey da Josey TailPremio Physique du Rôle a: con Derek Zoolander e Hansel da ZoolanderPremio Vesuvio per la simpatia più esplosiva a: con Dante, Nero e Rachel Berry da Devil May Cry e gLeePremio Vintage per il Cosplay più retro a: con re Chuck, Guybrush e Stan da Monkey IslandPremio Speciale Animeboarders a: Sovereign Armor da Fly For FunPremio Make Up a:Sally  da Nightmare Before ChristmasPremio O sole mio per la migliore interpretazione a: con Joker, Catwoman, Batman, Mister Clown da BatmanMiglior Coppia a con Kilik e Xianghua da Soul Calibur 4Miglior Gruppo a: Francesco Joker, Scarecrow,Riddler, Red Hood da Batman Arkham AsylumMiglior Costume Maschile a: Kamui Gakupo da VocaloidMiglior Costume Femminile a: Kirari Tsukishima da Kirari RevolutionPREMIO SPECIALE GIAPPONEFlaviano Calenda con Visnu da Persona 2PREMIO SPECIALE EUROCOMICSGiulia Frontalini con Astarotshe da Trinity Blood

Aspettiamo con ansia il comicon 2012.




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